CONTO TERMICO  Incentivo fiscale 

Pubbliche amministrazioni |  Imprese e Privati

INCENTIVI CONTO TERMICO

Il Conto Termico è un incentivo per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di piccole dimensioni

QUALI SONO GLI INTERVENTI INCENTIVABILI CONTO TERMICO ?

  • installazione di pannelli solari termici
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore o sistemi ibridi
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a biomassa
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore

CHI PUÒ RICHIEDERE GLI INCENTIVI CONTO TERMICO ?

I beneficiari sono principalmente le Pubbliche amministrazioni, ma anche imprese e privati, che potranno accedere a fondi:

  • Le Pubbliche amministrazioni Sono inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitanti iscritte all'Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituiti presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le società a patrimonio interamente pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali.

  • I soggetti privati: L'accesso ai meccanismi di incentivazione può essere richiesto direttamente da questi soggetti o tramite una ESCO: le Pubbliche amministrazioni dovranno sottoscrivere un contratto di prestazione energetica, i soggetti privati un contratto di servizio energia.

INTERVENTI | IMPRESE E PRIVATI | CONTO TERMICO

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW (intervento 2.A - art. 4, comma 2, lettera a)
L’intervento incentivabile consiste nella sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, con impianti di climatizzazione invernale di potenza massima inferiore o uguale a 2.000 kWt 21 dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica.
  • Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW (intervento 2.B - art. 4, comma 2, lettera b)
L’intervento consiste nella sostituzione di impianti di climatizzazione invernale in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, o di riscaldamento di serre22 esistenti e fabbricati rurali esistenti, alimentati a biomassa, a carbone, a olio combustibile o a gasolio, con i seguenti generatori di calore:
a) caldaie a biomassa di potenza termica nominale inferiore o uguale a 500 kWt;
b) caldaie a biomassa di potenza termica nominale superiore a 500 kWt e inferiore o uguale a 2.000 kWt 24;
c) stufe e termocamini a pellet;
d) termocamini a legna;
e) stufe a legna.
 
Per le sole aziende agricole e le imprese operanti nel settore forestale è incentivata, oltre la sostituzione, l’installazione di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore tra quelli sopra elencati. In tali casi è consentita l’installazione anche come integrazione di un impianto esistente previa presentazione di un’asseverazione redatta da tecnico abilitato che, tenuto conto del fabbisogno energetico, ne giustifichi l’intervento.
 
       Nel caso specifico delle serre, di proprietà delle sole aziende agricole, è consentito il mantenimento dei generatori esistenti a gasolio con la sola funzione di backup. In tal caso il produttore è tenuto a installare strumenti di misura, certificati da soggetto terzo ed accessibili ai controlli. L’incentivo è calcolato, per mezzo dei coefficienti contenuti nella tabella 9 dell’Allegato II del Decreto ed erogato sulla base delle misure annuali della produzione ascrivibile a fonte rinnovabile, che il produttore è tenuto a fornire al GSE secondo le modalità indicate con successive comunicazioni attraverso il sito istituzionale. L’incentivo annualmente riconosciuto non può comunque superare quello previsto dai relativi algoritmi di calcolo, indicati al paragrafo 2.2 dell’Allegato II, per impianti equivalenti in assenza della suddetta misurazione.
       Per la sostituzione di più generatori di calore presenti presso uno o più edifici e/o case isolate con un impianto di generazione centralizzato di potenza minima superiore a 1.000 kW t , la richiesta di concessione dell’incentivo potrà essere presentata al raggiungimento della sostituzione di almeno il 70% dei generatori esistenti presso le diverse utenze. Tutti i generatori di calore sostituiti devono essere alimentati a biomassa, a carbone, a olio combustibile o a gasolio.
  • Installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e raffreddamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 m2 è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore (intervento 2.C - art. 4, comma 2, lettera c)
L’intervento incentivabile consiste nell’installazione di collettori solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale30, anche abbinati a sistemi di solar cooling. Sono inoltre incentivate installazioni per la produzione di energia termica per processi produttivi. Questo intervento deve essere realizzato su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti (di qualsiasi categoria catastale, tranne F/3), dotati di impianto di climatizzazione invernale, sulle loro pertinenze, su serra o relative pertinenze. Possono essere incentivati anche campi solari asserviti a reti di teleriscaldamento e raffreddamento. L’impianto deve avere una superficie solare lorda inferiore o uguale a 2.500 metri quadrati. In caso di assenza palese di un edificio/serra di riferimento (es. stabilimenti balneari, campeggi, ecc.), si prevede l’indicazione da parte del Soggetto Responsabile dei riferimenti del Catasto Terreni dell’area su cui verrà realizzato il campo solare.
  • Sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore (intervento 2.D - art. 4, comma 2, lettera d)
L’intervento incentivabile consiste nella sostituzione di scaldacqua elettrici, installati in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati di un impianto di climatizzazione, con scaldacqua a pompa di calore.
  • Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato  (intervento 1.B - art. 4, comma 1, lettera b) 
L’intervento incentivabile consiste nella sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi, in edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, dotati di impianto di climatizzazione. Le chiusure trasparenti possono anche essere chiusure assimilabili, quali porte vetrate, finestre e vetrate, anche se non apribili. Sono ammessi anche interventi di miglioramento delle caratteristiche dei componenti vetrati esistenti, con integrazioni e sostituzioni.

INCENTIVI DAL 45% AL 65% | CONTO TERMICO

lIl Conto Termico prevede incentivi che variano dal 40% al 65% della spesa sostenuta. 
Nello specifico:
 
  • fino al 65% per la demolizione e ricostruzione di edifici a energia quasi zero (nZEB);
  • fino al 40% per gli interventi di isolamento delle pareti e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate con altre più efficienti, per l'installazione di schermature solari, per la sostituzione dei corpi illuminanti, per l'installazione di tecnologie di building automation e per la sostituzione di caldaie tradizionali con caldaie a condensazione;
  • fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico);
  • fino al 65% per la sostituzione di impianti tradizionali con impianti a pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.
 
Inoltre il Conto Termico è cumulabile con altri incentivi di natura non statale e nell'ambito degli interventi precedentemente indicati. Finanzia inoltre il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l'Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati e le cooperative di abitanti e quelle sociali.

SPESE AMMISSIBILI | REGOLAMENTO | INCENTIVI 

       Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un'unica soluzione, se l'importo del beneficio complessivamente riconosciuto non supera i 5.000 euro.
       Per ciascuna tipologia di intervento sono definite le spese ammissibili, ai fini del calcolo del contributo, nonché i massimali di costo e il valore dell'incentivo. Gli incentivi del Conto Termico non sono cumulabili con altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di rotazione, i fondi di garanzia e i contributi in conto interesse. 
       Alle PA (escluse le cooperative di abitanti e quelle sociali) è consentito il cumulo degli incentivi con incentivi in conto capitale, anche statali, nei limiti di un finanziamento complessivo massimo del 100% delle spese ammissibili.

Tutte le pratiche e le verifiche sono elaborate ed asseverate da Ingegneri, dalla pratica di routine al calcolo complesso. Assistenza e competenza, procedurale e tecnica in merito alle detrazioni fiscali 65%  / Ecobonus.

COMUNI DI PRIMA CORONA

Castel Gandolfo, Fonte Nuova, Palestrina, Trevignano Romano, Castel San Pietro Romano, Gallicano nel Lazio, Guidonia Montecelio, Mentana, Poli, San Gregorio da Sassola, Tivoli, Zagarolo, Anguillara Sabazia, Campagnano di Roma, Formello, Monterotondo, Riano, Sacrofano, Fiumicino, Albano Laziale, Ardea, Ciampino, Colonna, Frascati, Grottaferrata, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Pomezia

COMUNI DI SECONDA CORONA

 Anzio, Aprilia (LT), Ariccia, Artena, Bracciano, Capena, Capranica Prenestina, Casape, Castel Madama, Castelnuovo di Porto, Cave, Cerveteri, Ciciliano, Labico, Ladispoli, Magliano Romano, Marcellina, Mazzano Romano, Montelibretti, Monterosi (VT), Nepi (VT), Palombara Sabina, Rocca di Cave, Rocca di Papa, Rocca Priora, San Cesareo, San Polo dei Cavalieri, Sant'Angelo Romano, Sutri (VT), Valmontone, Vicovaro

PRATICHE EDILIZIE ROMA

Studio Tecnico di Ingegneria

Ing. Petrovai Octavian

Ordine degli ingegneri della provincia di Roma

n. 35166 A

TEL. 06 211 280 96

energeticaroma@mail.com

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