APE                              

Attestato di Prestazione Energetica

Certificazione energetica | Immobili Residenziali e Commerciali

DA

IVA INCUSA

 

Tutte le pratiche e le verifiche sono elaborate ed asseverate da Ingegneri, dalla pratica di routine al calcolo complesso. Assistenza e competenza, procedurale e tecnica in merito alle detrazioni fiscali 65%  / Ecobonus.

Ing. Petrovai Octavian

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LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA | APE

è una procedura di valutazione volta a promuovere il miglioramento del rendimento energetico degli  edifici in termini di efficienza energetica, grazie all'informazione fornita ai proprietari e utilizzatori, circa i suoi consumi energetici richiesti per mantenere determinate condizioni ambientali interne.

      Essa fa parte delle misure volte alla tutela dell'ambiente, sia per un conseguente freno all'utilizzo delle risorse naturali, sia per un desiderabile contenimento delle emissioni.

      Si tratta di un documento redatto da un tecnico abilitato, chiamato gergalmente certificatore energetico, che tiene conto della caratteristiche architettoniche dell'edificio, dei prospetti, della zona climatica, dell'affaccio delle singole facciate, del tipo di riscaldamento e di tutto ciò che può influire sui consumi energetici.

 

A cosa serve la certificazione energetica?

A partire dal 2013 è obbligatorio, per legge, fornire la certificazione energetica della propria casa

  • per i contratti di locazione (affitto)

  • per i contratti di compravendita

  • per le donazioni e altri trasferimenti a titolo gratuito (legge 3 agosto 2013, n.90)

  • al momento della pubblicazione dell’annuncio di vendita e di affitto

APE - AQE - ACE | Ci sono differenze?

Le tre sigle indicano degli attestati simili, ma differenti come valore legale e finalità:

  • APE | ATTESTATO DI PRESTAZIONE ENERGETICA

Necesario dal 2013 per affittare o comprare immobili.

  • ACE | ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Corrispondono alle vecchie certificazioni soppiantate dalle APE. Le ACE registrate in regione possono ancora avere valore se non scadute. Non è possibile definire un'equivalenza tra le classi delle vecchie ACE e le nuove APE, poichè hanno modalità e criteri di calcolo differenti.

  • AQE | ATTESTATO DI QUALIFICAZIONE ENERGETICA

è una certificazione simile all'APE, necessaria per la fine dei lavori che prevedono interventi di riqualificazione energetica. Non ha il valore legale dell'APE, quindi non può essere utilizzato per i contratti di locazione ed i passaggi di proprietà. 

Per quali immobili non è obbligatorio l'APE?

Non è obbligatorio redigere l'APE per i seguenti immobili: 

  • box, cantine, autorimesse per i quali non è necessario garantire un confort abitativo

  • fabbricati isolati di superficie inferiore ai 50 mq

  • i ruderi

  • altre tipologie molto particolari (luoghi di culto, monumenti, etc).

Principali categorie di immobili soggetti ad APE

Gli immobili per cui è necesaria l'APE si suddividono in categorie: 

E.1 Edifici adibiti a residenza e assimilabili:
  • E.1(1) abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo, quali abitazioni civili e rurali, collegi, conventi, case di pena, caserme;
  • E.1(2) abitazioni adibite a residenza con occupazione saltuaria, quali case per vacanze, fine settimana e simili;
  • E.1(3) edifici adibiti ad albergo, pensione ed attività similari;

E.2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili:
pubblici o privati, indipendenti o contigui a costruzioni adibite anche ad attività industriali o artigianali, purché siano da tali costruzioni scorporabili agli effetti dell'isolamento termico;

E.3 Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura e assimilabili
ivi compresi quelli adibiti a ricovero o cura di minori o anziani nonché le strutture protette per l'assistenza ed il recupero dei tossico-dipendenti e di altri soggetti affidati a servizi sociali pubblici;
E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative, associative o di culto e assimilabili:
  • E.4(1) quali cinema e teatri, sale di riunione per congressi;
  • E.4(2) quali mostre, musei e biblioteche, luoghi di culto;
  • E.4(3) quali bar, ristoranti, sale da ballo;
E.5 Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili:
quali negozi, magazzini di vendita all'ingrosso o al minuto, supermercati, esposizioni;.
E.6 Edifici adibiti ad attività sportive:
  • E.6(1) piscine, saune e assimilabili;
  • E.6(2) palestre e assimilabili;
  • E.6(3) servizi di supporto alle attività sportive;
E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili.

E.8 Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili.
SERVIZIO APE

Asseveriamo professionalmente Attestati di Prestazione Energetica APE a Roma, ed in provincia di Roma, per privati e agenzie immobiliari.

Esperienza con APE di ogni complessità, edifici residenzili, commerciali, industriali e speciali.

Come legge un APE | Glossario

Di seguito proponiamo un glossario per conoscere il significato di tutte le grandezze che entrano in gioco nella certificazione energetica degli edifici:

  • accertamento: è l’insieme delle attività di controllo pubblico diretto ad accertare in via esclusivamente documentale che il progetto delle opere e gli impianti siano conformi alle norme vigenti e che rispettino le prescrizioni e gli obblighi stabiliti
  • autorità competente: è l’autorità responsabile dei controlli, degli accertamenti e delle ispezioni o la diversa autorità indicata dalla legge regionale, come indicato all’art. 283, comma 1, lettera i) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152
  • certificazione energetica dell’edificio: è il complesso delle operazioni svolte dai soggetti certificatori per il rilascio dell’APE e delle raccomandazioni per il miglioramento della prestazione energetica dell’edificio
  • climatizzazione invernale o estiva: è l’insieme di funzioni atte ad assicurare il benessere degli occupanti mediante il controllo, all’interno degli ambienti, della temperatura e, ove presenti dispositivi idonei, della umidità, della portata di rinnovo e della purezza dell’aria
  • combustione: è il processo mediante il quale l’energia chimica contenuta in sostanze combustibili viene convertita in energia termica utile in generatori di calore (combustione a fiamma) o in energia meccanica in motori endotermici
  • conduttore di impianto termico: operatore, dotato di idoneo patentino nei casi prescritti dalla legislazione vigente, che esegue le operazioni di conduzione di un impianto termico
  • conduzione di impianto termico: insieme delle operazioni necessarie per il normale funzionamento dell’impianto termico, che non richiedono l’uso di utensili né di strumentazione al di fuori di quella installata sull’impianto
  • contratto servizio energia: è un contratto che nell’osservanza dei requisiti e delle prestazioni di cui al paragrafo 4 del dlgs 30 maggio 2008, n. 115, disciplina l’erogazione dei beni e servizi necessari alla gestione ottimale e al miglioramento del processo di trasformazione e di utilizzo dell’energia
  • controllo: verifica del grado di funzionalità ed efficienza di un apparecchio o di un impianto termico eseguita da operatore abilitato ad operare sul mercato, sia al fine dell’attuazione di eventuali operazioni di manutenzione e/o riparazione sia per valutare i risultati conseguiti con dette operazioni
  • diagnosi energetica: elaborato tecnico che individua e quantifica le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo dei costi benefici dell’intervento, individua gli interventi per la riduzione della spesa energetica e i relativi tempi di ritorno degli investimenti nonché i possibili miglioramenti di classe dell’edificio nel sistema di certificazione energetica e la motivazione delle scelte impiantistiche che si vanno a realizzare
  • edificio: è un sistema costituito dalle strutture edilizie esterne che delimitano uno spazio di volume definito, dalle strutture interne che ripartiscono detto volume e da tutti gli impianti e dispositivi tecnologici che si trovano stabilmente al suo interno; la superficie esterna che delimita un edificio può confinare con tutti o alcuni di questi elementi: l’ambiente esterno, il terreno, altri edifici; il termine può riferirsi a un intero edificio ovvero a parti di edificio progettate o ristrutturate per essere utilizzate come unità immobiliari a sé stanti
  • edificio di nuova costruzione: è un edificio per il quale la richiesta di permesso di costruire o denuncia di inizio attività, comunque denominato, sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto
  • energia da fonti rinnovabili: energia proveniente da fonti rinnovabili non fossili, vale a dire energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas
  • esercizio: attività che dispone e coordina, nel rispetto delle prescrizioni relative alla sicurezza, al contenimento dei consumi energetici e alla salvaguardia dell’ambiente, le attività relative all’impianto termico, come la conduzione, la manutenzione e il controllo, e altre operazioni per specifici componenti d’impianto
  • fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale: è la quantità di energia primaria globalmente richiesta, nel corso di un anno, per mantenere negli ambienti riscaldati la temperatura di progetto
  • fluido termovettore: fluido mediante il quale l’energia termica viene trasportata all’interno dell’edificio, fornita al con fine energetico dell’edificio oppure esportata all’esterno
  • fonti energetiche rinnovabili: sono quelle de finite all’art. 2, comma 1,lettera a) , del decreto legislativo del 28 marzo 2011, n. 28
  • generatore di calore o caldaia: è il complesso bruciatore-caldaia che permette di trasferire al fluido termovettore il calore prodotto dalla combustione
  • gradi giorno di una località: è il parametro convenzionale rappresentativo delle condizioni climatiche locali, utilizzato per stimare al meglio il fabbisogno energetico necessario per mantenere gli ambienti ad una temperatura prefissata; l’unità di misura utilizzata è il grado giorno, GG
  • impianto termico: impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kW. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate
  • impianto termico di nuova installazione: è un impianto termico installato in un edificio di nuova costruzione o in un edificio o porzione di edificio antecedentemente privo di impianto termico
  • indice di prestazione energetica EP: esprime il fabbisogno di energia primaria globale riferito all’unità di superficie utile o di volume lordo riscaldato, espresso rispettivamente in kWh/m² anno o kWh/m³ anno
  • ispezioni sugli impianti termici: interventi di controllo tecnico e documentale in sito, svolti da esperti qualificati incaricati dalle autorità pubbliche competenti, mirato a verificare che gli impianti rispettino le prescrizioni del presente decreto
  • locale tecnico: ambiente utilizzato per l’allocazione di caldaie e macchine frigorifere a servizio di impianti di climatizzazione estivi e invernali con i relativi complementi impiantistici elettrici e idraulici, accessibile solo al responsabile dell’impianto o al soggetto delegato
  • macchina frigorifera: nell’ambito del sottosistema di generazione di un impianto termico, è qualsiasi tipo di dispositivo (o insieme di dispositivi) che permette di sottrarre calore al fluido termovettore o direttamente all’aria dell’ambiente interno climatizzato anche mediante utilizzo di fonti energetiche rinnovabili
  • manutenzione: insieme degli interventi necessari, svolte da tecnici abilitati operanti sul mercato, per garantire nel tempo la sicurezza e la funzionalità e conservare le prestazioni dell’impianto entro i limiti prescritti
  • manutenzione ordinaria dell’impianto termico: sono le operazioni previste nei libretti d’uso e manutenzione degli apparecchi e componenti che possono essere effettuate in luogo con strumenti ed attrezzature di corredo agli apparecchi e componenti stessi e che comportino l’impiego di attrezzature e di materiali di consumo d’uso corrente
  • manutenzione straordinaria dell’impianto termico: sono gli interventi atti a ricondurre il funzionamento dell’impianto a quello previsto dal progetto e/o dalla normativa vigente mediante il ricorso, in tutto o in parte, a mezzi, attrezzature, strumentazioni, riparazioni, ricambi di parti, ripristini, revisione o sostituzione di apparecchi o componenti dell’impianto termico
  • massa superficiale: è la massa per unità di superficie della parete opaca compresa la malta dei giunti esclusi gli intonaci, l’unità di misura utilizzata è il kg/m²
  • occupante: è chiunque, pur non essendone proprietario, ha la disponibilità, a qualsiasi titolo, di un edificio e dei relativi impianti tecnologici;
  • parete fittizia: è la parete schematizzata di seguito
  • pompa di calore: è un dispositivo o un impianto che sottrae calore dall’ambiente esterno o da una sorgente di calore a bassa temperatura e lo trasferisce all’ambiente a temperatura controllata
  • ponte termico: è la discontinuità di isolamento termico che si può verificare in corrispondenza agli innesti di elementi strutturali (solai e pareti verticali o pareti verticali tra loro)
  • ponte termico corretto: si ha quando la trasmittanza termica della parete fittizia (il tratto di parete esterna in corrispondenza del ponte termico) non supera per più del 15% la trasmittanza termica della parete corrente
  • potenza termica convenzionale di un generatore di calore: è la potenza termica del focolare diminuita della potenza termica persa al camino in regime di funzionamento continuo; l’unità di misura utilizzata è il kW
  • potenza termica del focolare di un generatore di calore: è il prodotto del potere calori fico inferiore del combustibile impiegato e della portata di combustibile bruciato; l’unità di misura utilizzata è il kW
  • potenza termica utile di un generatore di calore: è la quantità di calore trasferita nell’unità di tempo al fluido termovettore; l’unità di misura utilizzata è il kW
  • potenza termica utile nominale: potenza termica utile a pieno carico dichiarata dal fabbricante che il generatore di calore può fornire in condizioni nominali di riferimento
  • prestazione energetica di un edificio: quantità annua di energia primaria effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare, con un uso standard dell’immobile, i vari bisogni energetici dell’edificio, la climatizzazione invernale e estiva, la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, la ventilazione e, per il settore terziario, l’illuminazione, gli impianti ascensori e scale mobili. Tale quantità viene espressa da uno o più descrittori che tengono conto del livello di isolamento dell’edificio e delle caratteristiche tecniche e di installazione degli impianti tecnici. La prestazione energetica può essere espressa in energia primaria non rinnovabile, rinnovabile, o totale come somma delle precedenti
  • proprietario dell’impianto termico: è il soggetto che, in tutto o in parte, è proprietario dell’impianto termico; nel caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio e nel caso di soggetti diversi dalle persone fisiche gli obblighi e le responsabilità posti a carico del proprietario dal presente regolamento sono da intendersi riferiti agli amministratori
  • rendimento di combustione o rendimento termico convenzionale di un generatore di calore: è il rapporto tra la potenza termica convenzionale e la potenza termica del focolare
  • rendimento globale medio stagionale dell’impianto termico: è il rapporto tra il fabbisogno di energia termica utile per la climatizzazione invernale e l’energia primaria delle fonti energetiche, ivi compresa l’energia elettrica dei dispositivi ausiliari, calcolato con riferimento al periodo annuale di esercizio. Ai fini della conversione dell’energia elettrica in energia primaria si considera il valore di riferimento per la conversione tra kWh elettrici e MJ definito con provvedimento dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, al fine di tener conto dell’efficienza media di produzione del parco termoelettrico, e i suoi successivi aggiornamenti
  • rendimento di produzione medio stagionale: è il rapporto tra l’energia termica utile generata ed immessa nella rete di distribuzione e l’energia primaria delle fonti energetiche, compresa l’energia elettrica, calcolato con riferimento al periodo annuale di esercizio. Ai fini della conversione dell’energia elettrica in energia primaria si considera il valore di riferimento per la conversione tra kWh elettrici e MJ de finito con provvedimento dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, al fine di tener conto dell’efficienza media di produzione del parco termoelettrico, e i suoi successivi aggiornamenti
  • rendimento termico utile di un generatore di calore: è il rapporto tra la potenza termica utile e la potenza termica del focolare
  • responsabile dell’impianto termico: l’occupante, a qualsiasi titolo, in caso di singole unità immobiliari residenziali; il proprietario, in caso di singole unità immobiliari residenziali non locate; l’amministratore, in caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio; il proprietario o l’amministratore delegato in caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche
  • ristrutturazione di un impianto termico: è un insieme di opere che comportano la modi fica sostanziale sia dei sistemi di produzione che di distribuzione ed emissione del calore; rientrano in questa categoria anche la trasformazione di un impianto termico centralizzato in impianti termici individuali nonché la risistemazione impiantistica nelle singole unità immobiliari, o parti di edificio, in caso di installazione di un impianto termico individuale previo distacco dall’impianto termico centralizzato
  • SCOP: coefficiente di prestazione medio stagionale delle pompe di calore determinato in condizioni di riferimento secondo la EN 14825 per la climatizzazione invernale
  • schermature solari esterne: sistemi che, applicati all'esterno di una superficie vetrata trasparente permettono una modulazione variabile e controllata dei parametri energetici e ottico luminosi in risposta alle sollecitazioni solari
  • SEER: coefficiente di prestazione medio stagionale delle macchine frigorifere determinato in condizioni di riferimento secondo la EN 14825 per la climatizzazione estiva
  • servizi energetici degli edifici:
  • climatizzazione invernale: fornitura di energia termica utile agli ambienti dell’edificio per mantenere condizioni prefissate di temperatura ed eventualmente, entro limiti prefissati, di umidità relativa
  • produzione di acqua calda sanitaria: fornitura, per usi igienico sanitari, di acqua calda a temperatura prefissata ai terminali di erogazione degli edifici
  • climatizzazione estiva: compensazione degli apporti di energia termica sensibile e latente per mantenere all’interno degli ambienti condizioni di temperatura a bulbo secco e umidità relativa idonee ad assicurare condizioni di benessere per gli occupanti
  • illuminazione: fornitura di luce artificiale quando l’illuminazione naturale risulti insufficiente per gli ambienti interni e per gli spazi esterni di pertinenza dell’edificio
  • sostituzione di un generatore di calore: è la rimozione di un vecchio generatore e l’installazione di un altro nuovo, di potenza termica non superiore di più del 10% della potenza del generatore sostituito, destinato a erogare energia termica alle medesime utenze
  • sottosistema di generazione: apparecchio o insieme di più apparecchi o dispositivi che permette di trasferire, al fluido termovettore o direttamente all’aria dell’ambiente interno climatizzato o all’acqua sanitaria, il calore derivante da una o più delle seguenti modalità:
    • prodotto dalla combustione
    • ricavato dalla conversione di qualsiasi altra forma di energia (elettrica,meccanica, chimica, derivata da fenomeni naturali quali ad esempio l’energia solare, etc.)
    • contenuto in una sorgente a bassa temperatura e riqualificato a più alta temperatura
    • contenuto in una sorgente ad alta temperatura e trasferito al fluido termovettore
  • superficie utile: è la netta calpestabile dei volumi interessati dalla climatizzazione ove l’altezza sia non minore di 1,50 m e delle proiezioni sul piano orizzontale delle rampe relative ad ogni piano nel caso di scale interne comprese nell’unità immobiliare, tale superficie è utilizzata per la determinazione degli specifici indici di prestazione energetica
  • temperatura dell’aria in un ambiente: la temperatura dell’aria misurata secondo le modalità prescritte dalla norma tecnica UNI 8364-1
  • terzo responsabile dell’impianto termico: l‘impresa che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti e comunque di capacità tecnica, economica e organizzativa adeguata al numero, alla potenza e alla complessità degli impianti gestiti, è delegata dal responsabile ad assumere la responsabilità dell’esercizio, della conduzione, del controllo, della manutenzione e dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici
  • trasmittanza termica: flusso di calore che passa attraverso una parete per m² di superficie della parete e per grado K di differenza tra la temperatura interna ad un locale e la temperatura esterna o del locale contiguo
  • unità cogenerativa: unità comprendente tutti i dispositivi per realizzare la produzione simultanea di energia termica ed elettrica, rispondente ai requisiti di cui al decreto 4 agosto 2011
  • unità di micro-cogenerazione: unità di cogenerazione con potenza elettrica nominale inferiore a 50 kW rispondente ai requisiti di cui al decreto 4 agosto 2011
  • valori nominali delle potenze e dei rendimenti: sono i valori di potenza massima e di rendimento di un apparecchio specificati e garantiti dal costruttore per il regime di funzionamento continuo.

Tipologia di atto notarile | APE

Assegnazione o trasferimento di proprietà di immobile in sede di separazione o di divorzio    

L’APE è obbligatorio in quanto l’atto considerato determina trasferimento di un diritto reale (proprietà o diritto di abitazione).
Assegnazione al socio liquidato di immobile sociale    

Secondo un’interpretazione estensiva della nozione di “vendita” di cui all’art. 6 del D. Leg.vo 192/2005 l’APE potrebbe ritenersi obbligatorio.
Cessione di quote societarie    Non è atto che ha oggetto il trasferimento di diritti reali su immobili; perciò l’APE non è obbligatorio.
Comodato    Non trasmette un diritto reale, perciò l’APE non è obbligatorio.
Conferimento a fondo patrimoniale CON trasferimento della proprietà    L’APE è obbligatorio in quanto l’atto considerato determina trasferimento di diritto reale su immobile a titolo gratuito.
Conferimento a fondo patrimoniale SENZA trasferimento della proprietà    Non vi è obbligo di APE in quanto manca il requisito del trasferimento di diritti reali.
 Conferimento in società    Secondo un’interpretazione estensiva della nozione di “vendita” di cui all’art. 6 del D. Leg.vo 192/2005 l’APE potrebbe ritenersi obbligatorio.
 Conferimento di azienda    Secondo un’interpretazione estensiva della nozione di “vendita” di cui all’art. 6 del D. Leg.vo 192/2005 l’APE potrebbe ritenersi obbligatorio.
 Contratto preliminare di compravendita    Non ha effetti traslativi di diritti reali su immobili, ciò che si realizza solo con la conclusione del contratto di compravendita definitivo, perciò l’APE non è obbligatorio.
Costituzione di ipoteche    Non ha effetti traslativi di diritti reali su immobili, bensì si limita a costituire un “peso” su di essi, perciò l’APE non è obbligatorio.
Costituzione o trasferimento di enfiteusi    L’APE è obbligatorio.
Costituzione o trasferimento di usufrutto    L’APE è obbligatorio.
 Datio in solutum    Secondo un’interpretazione estensiva della nozione di “vendita” di cui all’art. 6 del D. Leg.vo 192/2005 l’APE potrebbe ritenersi obbligatorio.
Divisione    Non ha natura traslativa di diritti reali, ma dichiarativa, perciò l’APE non è obbligatorio.
Donazione    L’APE è obbligatorio in quanto l’atto considerato determina trasferimento di diritto reale su immobile a titolo gratuito.
Fusione e scissione di società che determina la modifica della titolarità di immobili    Non è atto che ha oggetto il trasferimento di diritti reali su immobili, perciò l’APE non è obbligatorio.
Identificazione catastale    Non ha effetti traslativi di diritti reali su immobili, perciò l’APE non è obbligatorio.
Mandato alla vendita    Non ha effetti traslativi di diritti reali su immobili, perciò l’APE non è obbligatorio.
Modifica del regime patrimoniale della famiglia, da separazione a comunione dei beni    L’APE è obbligatorio in quanto l’atto considerato determina trasferimento di diritto reale su immobile a titolo gratuito.
Novazione del contratto di locazione    Non vi è obbligo di APE in quanto manca il requisito della “novità” della locazione.
Nuova locazione    L’APE è obbligatorio.
Nuova sublocazione    L’APE è obbligatorio (la sublocazione è assimilabile al “tipo” della locazione).
Patto di famiglia che contempli il trasferimento di diritti reali su immobili    L’APE è obbligatorio in quanto l’atto considerato determina trasferimento di diritto reale su immobile a titolo gratuito.
Permuta    L’APE è obbligatorio (si applicano le norme sulla vendita).
Proroga del termine del contratto di locazione    Non vi è obbligo di APE in quanto manca il requisito della “novità” della locazione.
Rendita vitalizia e vitalizio alimentare    Vi è obbligo di APE qualora si trasferisca un edificio che comporti “consumo energetico“.
Rinnovo del contratto di locazione    Non vi è obbligo di APE in quanto manca il requisito della “novità” della locazione.
Rinunce a diritti su immobile altrui    Il diritto reale si estende ex lege quale conseguenza della rinuncia. Non essendo oggetto dell’atto, l’APE non è obbligatorio.
Transazione che preveda tra le concessioni di una parte, il trasferimento di diritti reali su immobile    Secondo un’interpretazione estensiva della nozione di “vendita” di cui all’art. 6 del D. Leg.vo 192/2005 l’APE potrebbe ritenersi obbligatorio.
Trasferimento di immobile in adempimento di obbligazione naturale    L’APE è obbligatorio in quanto l’atto considerato determina trasferimento di diritto reale su immobile a titolo gratuito.
Trasformazione di società    Non è atto che ha oggetto il trasferimento di diritti reali su immobili, perciò l’APE non è obbligatorio.
 Trust    Rientra nell’ambito di applicazione della normativa in tema di allegazione, sia per quanto riguarda il trasferimento dal disponente al trustee sia per quanto riguarda il trasferimento dal trustee a favore dei beneficiari finali (che avviene in entrambi i casi a titolo gratuito). Non vi sono invece effetti traslativi e l’APE non è quindi obbligatorio quando è lo stesso disponente a svolgere le funzioni di trustee; in questo caso l’obbligo di allegazione dell’APE si presenta soltanto al momento del trasferimento dal trustee ai beneficiari finali in attuazione degli scopi del trust.
Vendita    L’APE è obbligatorio.
Vendita nel’ambito di procedimento di esecuzione forzata    L’APE è obbligatorio in quanto l’atto considerato determina trasferimento di diritto reale su immobile a titolo oneroso.
Vincolo di destinazione dell’immobile (art. 2645 del Codice civile)    Non ha effetti traslativi di diritti reali su immobili, perciò l’APE non è obbligatorio.

  • edificio di nuova costruzione: è un edificio per il quale la richiesta di permesso di costruire o denuncia di inizio attività, comunque denominato, sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto
  • energia da fonti rinnovabili: energia proveniente da fonti rinnovabili non fossili, vale a dire energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas
  • esercizio: attività che dispone e coordina, nel rispetto delle prescrizioni relative alla sicurezza, al contenimento dei consumi energetici e alla salvaguardia dell’ambiente, le attività relative all’impianto termico, come la conduzione, la manutenzione e il controllo, e altre operazioni per specifici componenti d’impianto
  • fabbisogno annuo di energia primaria per la climatizzazione invernale: è la quantità di energia primaria globalmente richiesta, nel corso di un anno, per mantenere negli ambienti riscaldati la temperatura di progetto
  • fluido termovettore: fluido mediante il quale l’energia termica viene trasportata all’interno dell’edificio, fornita al con fine energetico dell’edificio oppure esportata all’esterno
  • fonti energetiche rinnovabili: sono quelle de finite all’art. 2, comma 1,lettera a) , del decreto legislativo del 28 marzo 2011, n. 28
  • generatore di calore o caldaia: è il complesso bruciatore-caldaia che permette di trasferire al fluido termovettore il calore prodotto dalla combustione
  • gradi giorno di una località: è il parametro convenzionale rappresentativo delle condizioni climatiche locali, utilizzato per stimare al meglio il fabbisogno energetico necessario per mantenere gli ambienti ad una temperatura prefissata; l’unità di misura utilizzata è il grado giorno, GG
  • impianto termico: impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kW. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate
  • impianto termico di nuova installazione: è un impianto termico installato in un edificio di nuova costruzione o in un edificio o porzione di edificio antecedentemente privo di impianto termico
  • indice di prestazione energetica EP: esprime il fabbisogno di energia primaria globale riferito all’unità di superficie utile o di volume lordo riscaldato, espresso rispettivamente in kWh/m² anno o kWh/m³ anno
  • ispezioni sugli impianti termici: interventi di controllo tecnico e documentale in sito, svolti da esperti qualificati incaricati dalle autorità pubbliche competenti, mirato a verificare che gli impianti rispettino le prescrizioni del presente decreto
  • locale tecnico: ambiente utilizzato per l’allocazione di caldaie e macchine frigorifere a servizio di impianti di climatizzazione estivi e invernali con i relativi complementi impiantistici elettrici e idraulici, accessibile solo al responsabile dell’impianto o al soggetto delegato
  • macchina frigorifera: nell’ambito del sottosistema di generazione di un impianto termico, è qualsiasi tipo di dispositivo (o insieme di dispositivi) che permette di sottrarre calore al fluido termovettore o direttamente all’aria dell’ambiente interno climatizzato anche mediante utilizzo di fonti energetiche rinnovabili
  • manutenzione: insieme degli interventi necessari, svolte da tecnici abilitati operanti sul mercato, per garantire nel tempo la sicurezza e la funzionalità e conservare le prestazioni dell’impianto entro i limiti prescritti
  • manutenzione ordinaria dell’impianto termico: sono le operazioni previste nei libretti d’uso e manutenzione degli apparecchi e componenti che possono essere effettuate in luogo con strumenti ed attrezzature di corredo agli apparecchi e componenti stessi e che comportino l’impiego di attrezzature e di materiali di consumo d’uso corrente
  • manutenzione straordinaria dell’impianto termico: sono gli interventi atti a ricondurre il funzionamento dell’impianto a quello previsto dal progetto e/o dalla normativa vigente mediante il ricorso, in tutto o in parte, a mezzi, attrezzature, strumentazioni, riparazioni, ricambi di parti, ripristini, revisione o sostituzione di apparecchi o componenti dell’impianto termico
  • massa superficiale: è la massa per unità di superficie della parete opaca compresa la malta dei giunti esclusi gli intonaci, l’unità di misura utilizzata è il kg/m²
  • occupante: è chiunque, pur non essendone proprietario, ha la disponibilità, a qualsiasi titolo, di un edificio e dei relativi impianti tecnologici;
  • parete fittizia: è la parete schematizzata di seguito
  • pompa di calore: è un dispositivo o un impianto che sottrae calore dall’ambiente esterno o da una sorgente di calore a bassa temperatura e lo trasferisce all’ambiente a temperatura controllata
  • ponte termico: è la discontinuità di isolamento termico che si può verificare in corrispondenza agli innesti di elementi strutturali (solai e pareti verticali o pareti verticali tra loro)
  • ponte termico corretto: si ha quando la trasmittanza termica della parete fittizia (il tratto di parete esterna in corrispondenza del ponte termico) non supera per più del 15% la trasmittanza termica della parete corrente
  • potenza termica convenzionale di un generatore di calore: è la potenza termica del focolare diminuita della potenza termica persa al camino in regime di funzionamento continuo; l’unità di misura utilizzata è il kW
  • potenza termica del focolare di un generatore di calore: è il prodotto del potere calori fico inferiore del combustibile impiegato e della portata di combustibile bruciato; l’unità di misura utilizzata è il kW
  • potenza termica utile di un generatore di calore: è la quantità di calore trasferita nell’unità di tempo al fluido termovettore; l’unità di misura utilizzata è il kW
  • potenza termica utile nominale: potenza termica utile a pieno carico dichiarata dal fabbricante che il generatore di calore può fornire in condizioni nominali di riferimento
  • prestazione energetica di un edificio: quantità annua di energia primaria effettivamente consumata o che si prevede possa essere necessaria per soddisfare, con un uso standard dell’immobile, i vari bisogni energetici dell’edificio, la climatizzazione invernale e estiva, la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, la ventilazione e, per il settore terziario, l’illuminazione, gli impianti ascensori e scale mobili. Tale quantità viene espressa da uno o più descrittori che tengono conto del livello di isolamento dell’edificio e delle caratteristiche tecniche e di installazione degli impianti tecnici. La prestazione energetica può essere espressa in energia primaria non rinnovabile, rinnovabile, o totale come somma delle precedenti
  • proprietario dell’impianto termico: è il soggetto che, in tutto o in parte, è proprietario dell’impianto termico; nel caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio e nel caso di soggetti diversi dalle persone fisiche gli obblighi e le responsabilità posti a carico del proprietario dal presente regolamento sono da intendersi riferiti agli amministratori
  • rendimento di combustione o rendimento termico convenzionale di un generatore di calore: è il rapporto tra la potenza termica convenzionale e la potenza termica del focolare
  • rendimento globale medio stagionale dell’impianto termico: è il rapporto tra il fabbisogno di energia termica utile per la climatizzazione invernale e l’energia primaria delle fonti energetiche, ivi compresa l’energia elettrica dei dispositivi ausiliari, calcolato con riferimento al periodo annuale di esercizio. Ai fini della conversione dell’energia elettrica in energia primaria si considera il valore di riferimento per la conversione tra kWh elettrici e MJ definito con provvedimento dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, al fine di tener conto dell’efficienza media di produzione del parco termoelettrico, e i suoi successivi aggiornamenti
  • rendimento di produzione medio stagionale: è il rapporto tra l’energia termica utile generata ed immessa nella rete di distribuzione e l’energia primaria delle fonti energetiche, compresa l’energia elettrica, calcolato con riferimento al periodo annuale di esercizio. Ai fini della conversione dell’energia elettrica in energia primaria si considera il valore di riferimento per la conversione tra kWh elettrici e MJ de finito con provvedimento dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, al fine di tener conto dell’efficienza media di produzione del parco termoelettrico, e i suoi successivi aggiornamenti
  • rendimento termico utile di un generatore di calore: è il rapporto tra la potenza termica utile e la potenza termica del focolare
  • responsabile dell’impianto termico: l’occupante, a qualsiasi titolo, in caso di singole unità immobiliari residenziali; il proprietario, in caso di singole unità immobiliari residenziali non locate; l’amministratore, in caso di edifici dotati di impianti termici centralizzati amministrati in condominio; il proprietario o l’amministratore delegato in caso di edifici di proprietà di soggetti diversi dalle persone fisiche
  • ristrutturazione di un impianto termico: è un insieme di opere che comportano la modi fica sostanziale sia dei sistemi di produzione che di distribuzione ed emissione del calore; rientrano in questa categoria anche la trasformazione di un impianto termico centralizzato in impianti termici individuali nonché la risistemazione impiantistica nelle singole unità immobiliari, o parti di edificio, in caso di installazione di un impianto termico individuale previo distacco dall’impianto termico centralizzato
  • SCOP: coefficiente di prestazione medio stagionale delle pompe di calore determinato in condizioni di riferimento secondo la EN 14825 per la climatizzazione invernale
  • schermature solari esterne: sistemi che, applicati all'esterno di una superficie vetrata trasparente permettono una modulazione variabile e controllata dei parametri energetici e ottico luminosi in risposta alle sollecitazioni solari
  • SEER: coefficiente di prestazione medio stagionale delle macchine frigorifere determinato in condizioni di riferimento secondo la EN 14825 per la climatizzazione estiva
  • servizi energetici degli edifici:
  • climatizzazione invernale: fornitura di energia termica utile agli ambienti dell’edificio per mantenere condizioni prefissate di temperatura ed eventualmente, entro limiti prefissati, di umidità relativa
  • produzione di acqua calda sanitaria: fornitura, per usi igienico sanitari, di acqua calda a temperatura prefissata ai terminali di erogazione degli edifici
  • climatizzazione estiva: compensazione degli apporti di energia termica sensibile e latente per mantenere all’interno degli ambienti condizioni di temperatura a bulbo secco e umidità relativa idonee ad assicurare condizioni di benessere per gli occupanti
  • illuminazione: fornitura di luce artificiale quando l’illuminazione naturale risulti insufficiente per gli ambienti interni e per gli spazi esterni di pertinenza dell’edificio
  • sostituzione di un generatore di calore: è la rimozione di un vecchio generatore e l’installazione di un altro nuovo, di potenza termica non superiore di più del 10% della potenza del generatore sostituito, destinato a erogare energia termica alle medesime utenze
  • sottosistema di generazione: apparecchio o insieme di più apparecchi o dispositivi che permette di trasferire, al fluido termovettore o direttamente all’aria dell’ambiente interno climatizzato o all’acqua sanitaria, il calore derivante da una o più delle seguenti modalità:
    • prodotto dalla combustione
    • ricavato dalla conversione di qualsiasi altra forma di energia (elettrica,meccanica, chimica, derivata da fenomeni naturali quali ad esempio l’energia solare, etc.)
    • contenuto in una sorgente a bassa temperatura e riqualificato a più alta temperatura
    • contenuto in una sorgente ad alta temperatura e trasferito al fluido termovettore
  • superficie utile: è la netta calpestabile dei volumi interessati dalla climatizzazione ove l’altezza sia non minore di 1,50 m e delle proiezioni sul piano orizzontale delle rampe relative ad ogni piano nel caso di scale interne comprese nell’unità immobiliare, tale superficie è utilizzata per la determinazione degli specifici indici di prestazione energetica
  • temperatura dell’aria in un ambiente: la temperatura dell’aria misurata secondo le modalità prescritte dalla norma tecnica UNI 8364-1
  • terzo responsabile dell’impianto termico: l‘impresa che, essendo in possesso dei requisiti previsti dalle normative vigenti e comunque di capacità tecnica, economica e organizzativa adeguata al numero, alla potenza e alla complessità degli impianti gestiti, è delegata dal responsabile ad assumere la responsabilità dell’esercizio, della conduzione, del controllo, della manutenzione e dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici
  • trasmittanza termica: flusso di calore che passa attraverso una parete per m² di superficie della parete e per grado K di differenza tra la temperatura interna ad un locale e la temperatura esterna o del locale contiguo
  • unità cogenerativa: unità comprendente tutti i dispositivi per realizzare la produzione simultanea di energia termica ed elettrica, rispondente ai requisiti di cui al decreto 4 agosto 2011
  • unità di micro-cogenerazione: unità di cogenerazione con potenza elettrica nominale inferiore a 50 kW rispondente ai requisiti di cui al decreto 4 agosto 2011
  • valori nominali delle potenze e dei rendimenti: sono i valori di potenza massima e di rendimento di un apparecchio specificati e garantiti dal costruttore per il regime di funzionamento continuo.

COMUNI DI PRIMA CORONA

Castel Gandolfo, Fonte Nuova, Palestrina, Trevignano Romano, Castel San Pietro Romano, Gallicano nel Lazio, Guidonia Montecelio, Mentana, Poli, San Gregorio da Sassola, Tivoli, Zagarolo, Anguillara Sabazia, Campagnano di Roma, Formello, Monterotondo, Riano, Sacrofano, Fiumicino, Albano Laziale, Ardea, Ciampino, Colonna, Frascati, Grottaferrata, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Pomezia

COMUNI DI SECONDA CORONA

 Anzio, Aprilia (LT), Ariccia, Artena, Bracciano, Capena, Capranica Prenestina, Casape, Castel Madama, Castelnuovo di Porto, Cave, Cerveteri, Ciciliano, Labico, Ladispoli, Magliano Romano, Marcellina, Mazzano Romano, Montelibretti, Monterosi (VT), Nepi (VT), Palombara Sabina, Rocca di Cave, Rocca di Papa, Rocca Priora, San Cesareo, San Polo dei Cavalieri, Sant'Angelo Romano, Sutri (VT), Valmontone, Vicovaro

PRATICHE EDILIZIE ROMA

Studio Tecnico di Ingegneria

Ing. Petrovai Octavian

Ordine degli ingegneri della provincia di Roma

n. 35166 A

TEL. 06 211 280 96

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